Storia
Era
il lontano 1950 quando Olga Ugolotti Bassi, giovane e aitante gentildonna,
assieme ai due figli Florindo e Corrado, decide di far fronte alle temporanee
vicissitudini familiari dimostrando le sue capacità e intraprendendo una
carriera per lei nuova. Armata di grande grinta e passione, con il solo aiuto
di una Lambretta e una macchina fotografica, parte dall'allora provincialissima
Collecchio alla conquista della città di Parma. Con un po' di estro
professionale e tanto spirito di sacrificio la famiglia Bassi comincia a
strappare via all'agguerritissima concorrenza matrimoni e servizi in studio
fino a fondare un vero e proprio Atelier nella prestigiosa e centralissima
Strada Repubblica di Parma.
Negli
anni ‘70 l’Atelier diventa punto di riferimento della moda, addirittura uno
status-symbol soprattutto per le future spose che “dovevano” avere un
matrimonio firmato Fotobassi. L'Atelier comincia a circondarsi di giovani e
promettenti fotografi che, grazie alla loro professionalità sono ora tra i più
famosi e apprezzati “click” nazionali. Utilizzando sempre e solo le fidate
macchine Nikon e Hasselblad, essi sviluppano e stampano personalmente nella
camera oscura dello studio facendo dell'alta qualità tecnica il loro cavallo di
battaglia. A questo punto, anche se la fascinosa e carismatica Olga tiene
sempre le fila dello studio, è il figlio Corrado, Dado, che comincia a mettersi
in luce per la sua sensibilità e creatività. Dado è un personaggio, un
parmigiano verace che vive intensamente la sua città cogliendone gli aspetti
più autentici e segreti, ma è anche un uomo dotato di una generosità e bontà
straordinarie, quasi esagerate, ed è per questo suo carattere che riesce a
entrare nel cuore di tutti.
Tra i tanti matrimoni realizzati, quello
romano di Rossella Meucci Reale, con la quale Dado instaura un rapporto di
stima e amicizia, gli spalanca i portoni della notorietà e quelli di personaggi
importanti, facendolo diventare il fotografo dei VIP. L'Atelier viene richiesto
per le nozze di rampolli di grandi famiglie quali Gucci, Nonino, Ramazzotti,
Benetton fino a calciatori come Pessotto e Porrini o modelle come Nadège.
Nel 2004 il jet privato, non più la
Lambretta, viene a prendere tutto lo staff di Fotobassi per il matrimonio della
famiglia presidenziale Ucraina celebrato a Kiev. Ed è così che ormai siamo
tutti abituati a viaggiare da Merano a Taormina, con particolare attenzione a
Napoli e ancor più a Sorrento dove siamo ormai di casa. All'estero Londra,
Parigi, Ginevra, Losanna, Friburgo e Montecarlo, tanto per nominare le più
famose, sono le città dove abbiamo lavorato più spesso.
Adesso che Dado non c'è più siamo noi nipoti
che non vogliamo che questa bellissima favola si dissolva nel tempo (con grande
soddisfazione della storica “nonna” Olga).
Gli album
dell'Atelier, come pietre miliari, continueranno a testimoniare le più
importanti tappe della vita di tutti coloro che sono stati ripresi
dall'obiettivo di Fotobassi.
Quelle
fotografie rimarranno una memoria storica da tramandare nel tempo per ricordare
tutto ciò che siamo stati capaci di costruire e tutto ciò che è stato capace di
emozionarci.